diario daniele cassioli

11 gennaio 2018

Tra gli incontri che mi arricchiscono c'è senz'altro quello con la dott.ssa Samantha Bruno. Per chi non la conoscesse è facile farlo attraverso il suo psicologiaapezzi.com e da poco anche con la sua pagina FB alla quale vi invito a metter un bel "mi piace"

Da oggi Samantha scriverà per condividere con me una delle cose che amo di più: essere utile agli altri.

Ovviamente si parla di non vedenti e ipovedenti ma con una professionista così appassionata del proprio lavoro l'utilità va oltre. Grazie Samantha!

Lo svolgimento dei compiti a casa dovrebbe prevedere un’esercitazione per consolidare un apprendimento oppure un’attività nuova con la quale lo studente deve mettersi alla prova, ma a volte si trasforma in una vera e propria tortura per l’intera famiglia.

Per poter alleviare la fatica derivata dallo svolgimento dei compiti può essere utile occuparsi della sua organizzazione; infatti quando noi vogliamo che qualcosa venga davvero bene investiamo delle risorse per capire qual è l’idea che abbiamo in testa; per pianificare i momenti salienti e per procurarci ciò di cui abbiamo bisogno per raggiungere il nostro obiettivo. Insomma possiamo pensare di organizzare lo svolgimento dei compiti come se stessimo organizzando una festa di compleanno.

Così come per le feste, anche per lo svolgimento dei compiti ciascuno ha le proprie preferenze e proprio per questo cercheremo di indagare le tematiche sottolineando le diverse sfaccettature così che ciascuno possa scegliere le modalità per lui più adatte.

In merito al luogo in cui si svolgono i compiti si può considerare lo spazio fisico, la stimolazione uditiva e le persone presenti.

Per spazio fisico si intende sia il tavolo, la scrivania o il banco, sia la stanza nella quale si lavora. Ci sono alcuni studenti che riescono a concentrarsi anche con intorno la confusione, ma soprattutto i più piccoli hanno bisogno di pochi elementi di distrazione, quindi sarebbe auspicabile tenere sul piano solo il materiale necessario e non essere in una stanza di passaggio.

Per stimolazione uditiva si intende il rumore o il silenzio intorno a chi si sta concentrando. Alcuni riescono a portare avanti i propri impegni anche in mezzo al frastuono o con una musica di sottofondo, ma altri hanno bisogno di silenzio. Il rumore può distrarre chi sta affrontando qualcosa di impegnativo, quindi si dovrebbe preferire un ambiente poco rumoroso.

Infine, la presenza di alcune persone durante i compiti è un argomento di dibattito. Alcuni alunni richiedono che i genitori stiano accanto a loro senza chiedere aiuto; altri invece necessitano degli interventi dell’adulto; mentre altri ancora riescono a svolgere i compiti in completa autonomia. Alcune richieste si possono soddisfare con facilità mentre altre sono molto esigenti, pertanto ciascun genitore può valutare se con un piccolo sforzo è possibile affiancare il proprio figlio oppure se chiedere il supporto di un tutor per lo svolgimento dei compiti. Il Centro Studi Erikson si occupa della formazione dei tutor in tutta Italia e ha predisposto dei registri consultabili QUI.

A livello operativo prima dello svolgimento dei compiti potreste definire con i vostri figli come organizzare il luogo dei compiti in base a questi tre punti e successivamente valutare con loro cosa ha funzionato e cosa no. Ritengo sia importante coinvolgerli e guidarli nelle valutazioni senza imporre nulla, per favorire un ruolo attivo e la presa di maggior consapevolezza.

Dott.ssa Samantha Bruno

(psicologiaapezzi.com)