diario daniele cassioli

25 gennaio 2018

Una delle cose che mi piace di più del mio lavoro è che ad alcune richieste si riesce a dare risposta con la creatività. Inizialmente credevo di non averne molta ma davanti alle situazioni ho trovato delle risposte creative. Uno delle cose che mi piace di più è l’utilizzo di materiale da riciclo per creare degli stimoli sensoriali che possano rendere più significative le lezioni per i miei studenti.

Il primo esempio che vi voglio portare è la realizzazione dell’organo di senso della vista: gli occhi.

Avevo davanti a me l’arduo compito di spiegare ad un’alunna con disabilità visiva quali erano le parti dell’occhio. Sono partita dall’esperienza concreta, quindi abbiamo esplorato prima il suo viso e poi le ho permesso di toccare il mio ponendo molta attenzione all’area circostante all’occhio. In questo modo abbiamo potuto denominare e conoscere le ciglia, le sopracciglia e le palpebre.

Successivamente si poneva l’interrogativo su come poter conoscere la parte interna dell’occhio, cioè quella formata da iride e pupilla, così con un quotidiano vecchio e un foglio di carta regalo che avevamo conservato abbiamo creato questi occhi. 

Le pupille sono degli ovali con una carta squamata mentre le pupille sono state create con palline di carta di quotidiano. Questa carta è stata utilizzata anche per creare le ciglia facendo dei piccoli tagli e per le sopracciglia che invece sono formate da fili di carta arrotolata.

Il lavoro è stato svolto in classe con i compagni e una delle soddisfazioni maggiori sono stati i complimenti dei compagni per il nostro lavoro e la curiosità che si è manifestata con il desiderio di poter toccare anche loro le ciglia o le pupille.

Questa attività io l’ho predisposta per un’alunna con disabilità visiva ma dato l’interesse degli altri compagni direi che può essere un’attività coinvolgente e interessante da svolgere con tutti i bambini. Quello che spesso io osservo nel mio lavoro è che le attività che io predispongo per i miei alunni con disabilità possono essere affrontate da tutti con richieste diverse o lasciando ciascun alunno libero di far esprimere le proprie potenzialità.

                                                                                                                                                            Dott.ssa Samantha Bruno

                                                                                                                                                                psicologiaapezzi.com                

                                                                                                                                                                    Pagina Facebook 

Leggi anche

Strumenti compensativi: gli audiolibri

Lo svolgimento dei compiti: il luogo