diario daniele cassioli

12 aprile 2018

In un precedente articolo abbiamo iniziato a parlare degli schemi di spiegazione e apprendimento, partendo da questo incipit prendiamo in esame la grafica.

Seppur possa risultare strano parlare di grafica in questo blog, in cui una delle tematiche maggiormente trattate è la disabilità visiva, per alcuni alunni con ipovisione l’accesso all’informazione scritta è fortemente condizionata dalla qualità della grafica.

Ogni alunno ha delle esigenze particolari, quindi è opportuno leggere i documenti di valutazione della capacità visiva e soprattutto chiedere all’alunno quali sono i colori che preferisce, quale contrasto lo aiuta maggiormente e come preferisce che venga strutturato il foglio, che può essere sia cartaceo sia digitale.

In merito ai caratteri delle parti scritte tenete presente che questi accorgimenti possono essere molto utili non solo agli alunni con ipovisione ma anche a coloro con dislessia. Ogni docente in base agli alunni della sua classe dovrebbe comprendere qual è il carattere più adatto, la dimensione opportuna e quali filtri (grassetto, corsivo e sottolineato) possono essere utilizzati in modo efficace.

Spesso si dà per scontato che basta il grassetto per mettere in risalto una parola, ma in alcuni casi il grassetto aumenta il volume delle lettere diminuendo la qualità della loro definizione, quindi si potrebbe pensare di mettere in risalto le parole scrivendole in STAMPATELLO MAIUSOLO oppure semplicementeaumentando la loro dimensione.

Per quanto riguarda le immagini invece, è opportuno valutare se possono essere utili. Nel caso in cui l’immagine può essere d’aiuto per la spiegazione e la comprensione allora dobbiamo prestare attenzione all’immagine che scegliamo. 

Quando sottoponiamo un’immagine agli alunni è bene interrogarci sulla loro coerenza con ciò che spieghiamo e sulla presenza o meno di contenuti che possono essere ambigui o fuorvianti. Il suggerimento è quello di utilizzare immagini semplici ed esemplificative: eliminare tutto ciò che è in più e tutto ciò che risulta troppo complicato.

Nel video che ho proposto nel precedente articolo è possibile vedere l’utilizzo di immagini semplici e per indicare un elemento come il vento si è utilizzata la stessa immagine affinché il messaggio sia coerente. VIDEO

Dott.ssa Samantha Bruno

psicologiaapezzi.com            

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