diario daniele cassioli

22 novembre 2018

In un altro articolo abbiamo riflettuto su come l’apprendimento mediante il corpo possa essere un ottimo strumento per coinvolgere i ragazzi e facilitare la memorizzazione di alcuni contenuti.

Nell’articolo citato si dava lo spunto di contare in avanti saltellando come rane e contare al contrario camminando all’indietro come gamberetti. L’utilizzo di questa tecnica mi ha permesso di pensare in modo diverso il gioco dell’oca adattandola alla didattica della matematica e voglio condividere con voi questa rivisitazione.

Il gioco dell’oca è formato da un tabellone con delle caselle, alcune pedine e un dado. Nel nostro caso le caselle sono sostituite da alcune sedie, abbiamo ritenuto opportuno utilizzarne circa venti; le pedine sono state sostituite dagli alunni; infine il dado a sei facce è stato rivisitato richiamando l’apprendimento corporeo citato poco sopra: tre delle sei facce indicano gli spostamenti in avanti saltando come rane, mentre le rimanenti tre facce del dado sono state utilizzate per indicare gli spostamenti all’indietro come gamberetti.

Si sono pensati anche degli adeguamenti adatti agli alunni con disabilità visiva: noi abbiamo individuato stimoli sensoriali per indicare sul dado il numero degli spostamenti e la direzione di questi (avanti o all’indietro); ad ogni sedia abbiamo attaccato il numero corrispondente che può essere arricchito dall’indicazione Braille o sensoriale di altro tipo, in base alle necessità degli alunni.

Questo gioco può essere molto utile per l’apprendimento delle addizioni e delle sottrazioni, ma può essere un’attività alternativa a quelle svolte ai banchi che solitamente richiedono solo l’utilizzo della carta e della matita. 

Inoltre il momento del gioco può permettere di osservare come si creano le dinamica di competizione all’interno del gruppo e le dinamiche di condivisione nel momento in cui due compagni, capitando alla stessa posizione, devono sedersi sulla stessa sedia.

Un ruolo determinante per la buona riuscita del gioco è il coordinamento e la verbalizzazione dell’adulto che evidenzia i calcoli matematici e permettere a tutti i giocatori di comprendere ciò che cade intorno a loro.

Dott.ssa Samantha Bruno

psicologiaapezzi.com 

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