diario daniele cassioli

29 novembre 2018

Il momento di esprimere desideri

Anche il 2018 sta volgendo al termine e si avvicina anche la festa in cui si ricevono i regali che per alcuni è il 13 dicembre, con la festività di Santa Lucia, e per altri è il 25 dello stesso mese. Indipendentemente dalla data questo è il momento di esprimere desideri.

L’esprimere un desiderio appare un’azione molto semplice nella nostra società consumista, ma se analizzata e osservata in tutte le sue sfaccettature ci si rende conto che proprio così non è.

Il richiedere qualcosa prevede che l’individuo sia in contatto con il mondo dei suoi desideri e che si senta in diritto di poterlo condividere avanzando una richiesta. 

Alcuni genitori potrebbero affermare che i loro figli fanno richieste in continuazione con la difficoltà a poter porre un limite e a raggiungere un livello di soddisfazione.

 Al contrario ci sono alcuni bambini o ragazzi che faticano a esprimere quelli che sono i loro desideri. Quando si chiede a qualcuno di questi ragazzi cosa desiderano in alcuni casi si ricevono risposte che cercano di assecondare i desideri dell’interlocutore, in altre situazioni invece le risposte sono stereotipate, ossia viene richiesto qualcosa che l’individuo già possiede.

Mi sembra quindi importante cogliere l’occasione della lettera da scrivere a Babbo Natale per interrogarci sul mondo dei desideri dei nostri ragazzi e di capire che rapporto hanno con esso, quindi prendete carta e penna, o tastiera e mouse, e scrivete al generoso signore con la barba bianca e dialogate insieme a vostro figlio sul mondo dei desideri, su che cosa si può desiderare.

Forse vi sembrerà un’attività un po’ strana, e forse lo è davvero, ma se consideriamo che il mondo dei desideri è strettamente legato all’aspetto motivazionale ci rendiamo conto che ciò che i nostri ragazzi desiderano è la molla che li spinge a fare o non fare alcune cose.

Crescendo è importante che i ragazzi siano sempre più in grado di formulare desideri realizzabili e l’adulto ha proprio il compito di aiutarli a prendere in considerazione diversi aspetti e individuare il migliore compromesso: è necessario capire che cosa piace, per che cosa si è portati, quali sono le proprie risorse.

Ora non vi resta che mettervi a scrivere a Santa Claus ed esplorare con i vostri figli il mondo dei desideri, avendo l’attenzione di rispettare l’età di ciascuno.

Dott.ssa Samantha Bruno

psicologiaapezzi.com 

Pagina Facebook

Leggi anche

Giochi: una rivisitrazione del gioco dell'oca

Verbalizzare il non verbale

Dolce tempo libero al chiuso

L'inciampo di non dare il giusto aiuto nella mobilità

P.E.I. : strumento di confronto

Valutazioni: cosa valutare

Il materiale scolastico: accessibilità e responsabilità

Ogni anno devo trovare le parole giuste...

Opportunità per le vacanze

Strumenti e misure

Inclusione per o con

Strumenti compensativi: gli schemi con audio

Misure dispensative: verifiche

Strumenti compensativi: registratore

La grafica degli schemi

Misure dispensative: cosa sono?

Strumenti compensati: fotocopie ingrandite 

Quando il corpo parla

Lo svolgimento dei compiti: l'organizzazione 

Metodo di studio: gli schemi di spiegazione e studio

Strumenti compensativi: si o no?

Lavagnetta fai da te

Cosa ci vuole dire il parlato

Imparare a contare con l'apprendimento cinestetico 

Lo svolgimento dei compiti: il tempo 

Stimolli sensoriali con materiale di riciclo

Strumenti compensativi: gli audiolibri

Lo svolgimento dei compiti: il luogo