Lo sport può diventare quel pezzo di strada che c’è tra noi e la felicità.

La mia famiglia

Sono nato cieco, a Roma, il 15 agosto 1986.
Sono cresciuto e vivo a Gallarate, in provincia di Varese, con mia mamma Brunella, mio papà Luigi e Davide, mio fratello maggiore che ha sposato Cinzia, con cui ha due stupendi bambini: Carlo e Francesco. La mia famiglia è il dono più grande che il destino potesse regalarmi.

 

Sport e sci nautico

Tratto lo sport come un amico, come se esistesse in carne ed ossa. Un amico importante, che stimo e a cui sono grato.
Insieme ai miei genitori, è stato il primo a trattarmi come “Daniele che sa fare” e non come Daniele che non sa vedere. Per questo motivo, nel mio libro ho inserito una vera e propria lettera d’amore allo sport, che puoi leggere qui.

La mia passione per lo sport nasce molto presto. All’età di tre anni inizio a praticare nuoto e successivamente il karate. Nel 1994 la mia prima esperienza sugli sci insieme al Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi, che per me continua ad essere una magnifica palestra di vita. Nell’estate del 1995 comincio la mia avventura con lo sci nautico, nella categoria V1 Vision Impaired. A soli 10 anni entro a far parte della squadra nazionale italiana paralimpica di sci nautico e dal 1998 partecipo a gare internazionali.

Nel 1998, al mio esordio agli Europei in Giordania, nello slalom conquisto la medaglia d’argento, a cui sono seguiti tanti altri successi: ho vinto 22 titoli mondiali, 25 europei e 35 italiani.
Sono tesserato Asd Waterski Recetto e gareggio in ogni specialità dello sci nautico: slalom, figure e salto, delle quali detengo i record del mondo rispettivamente di 5,5/12/58K/H, 2240 punti e 21,10mt.

Puoi scoprire il mio palmarès direttamente sulla mia pagina Wikipedia (avere questa pagina mi rende molto orgoglioso).

 

La mia missione con i bambini

Da quando ho avuto un infortunio alla spalla mi sono reso conto che la mia storia poteva essere stimolo per altre persone non vedenti, soprattutto bambini.
Credo fortemente che lo sport, che tutti gli sport siano davvero l’occasione per far capire che i non vedenti possono fare quello che desiderano.

Lo sport è fondamentale per i bambini, perché insegna loro a gestire il proprio corpo nello spazio, li aiuta a interagire con gli altri e a relazionarsi nel miglior modo possibile. Lo sport può diventare quel pezzo di strada che c’è tra noi e la felicità. Per questo buona parte del mio tempo libero amo trascorrerlo con i bambini non vedenti con cui mi diverto e faccio sport.

Grazie all’attività con Sestero Onlus posso organizzare diverse iniziative dedicate ai piccoli non vedenti: l’immancabile appuntamento settimanale con l’atletica, lo sci nautico in tutta Italia e i pomeriggi a saltare sui tappeti di Zero Gravity o l’esperienza della simulazione del volo a Aero Gravity, con disability project.

 

Il mio primo libro: Il Vento Contro

L’infortunio alla spalla del marzo 2016 è stato un brusco stop per la mia vita sportiva, ma è stata anche l’occasione di dedicarmi ad altre attività: oltre a quella con i bambini, mi sono avvicinato alla scrittura. Sono riuscito a mettere nero su bianco la mia storia, sono riuscito a parlare a tutti della cecità partendo dallo sport, un’attività che unisce tutti.

Così è nato Il Vento Contro, il mio primo romanzo edito da De Agostini, che tratta dal mio punto di vista temi quotidiani: dalla vita di coppia alla paura di non essere all’altezza.
Grazie al tour di presentazione del romanzo ho l’occasione di incontrare la cittadinanza, i ragazzi delle scuole e di avvicinarmi alle aziende per lavorare insieme durante le convention o in laboratori personalizzati di team building sui temi come motivazione, collaborazione e fiducia.

 

Studi ed esperienze

Il mio percorso da studente l’ho vissuto in tutto e per tutto da ragazzo normale: prima la laurea in fisioterapia, poi il corso di osteopatia mi hanno permesso di poter lavorare oggi come libero professionista.
Nel 2016 ho collaborato anche con il CONI presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport a Roma, dove vengono trattati alcuni dei migliori atleti italiani di livello internazionale.
Sempre dal 2016 sono testimonial Avis e Telethon e partecipo attivamente a donazioni, campagne e trasmissioni televisive.

Dal 2018 sono membro della Commissione nazionale atleti e del Consiglio nazionale del Comitato Italiano Paralimpico.
Insieme al Presidente del CIP, Luca Pancalli, dal 2017 ho avviato e seguito a Roma diverse iniziative per la promozione dello sport per i non vedenti con il Centro Regionale Sant’Alessio – Margherita di Savoia.