Vi presento Enrico Campari


Daniele Cassioli e Enrico Campari
Un giorno su info@danielecassioli.it mi scrive Enrico, mi dice che fa parastinchi per calciatori professionisti e che vorrebbe mettere a disposizione le sue abilità per realizzare ausili utili agli sportivi paralimpici.
A dire il vero, nella maggior parte dei casi, ausili specifici fanno molto più comodo a ragazzi amputati o in carrozzina perché chi non vede, avendo tutte le articolazioni a posto, può usare le attrezzature pensate per i normodotati.
Faccio presente a Enrico questo dettaglio ma lui non si scoraggia e decidiamo quindi di incontrarci. Gli propongo di venirmi a trovare a Recetto così da poter assistere a un mio alrnamento sull’acqua e capire quale attrezzatura serve per fare sci nautico, da seduto o con le gambe.
Nel modo più comune di pensare, quando qualcuno si propone e si offre di darti una mano, si è portati a pensare che lo stia facendo per chissà quale scopo recondito.
Prima di incontrarlo nel nostro centro federale mi sono andato a cercare chi fosse Enrico Campari. Vedo foto con allenatori e calciatori, viaggi nei ritiri delle squadre di mezza Europa e leggo delle sue dichiarazioni: “dopo anni di attività con calciatori professionisti voglio dedicarmi allo sport paralimpico.”
Ecco lo scopo recondito di Enrico, ecco qual è la sua mission: mettere a disposizione di persone speciali la sua arte, quella maestria nel lavorare il carbonio che tanto lo ha reso popolare nel mondo del calcio.
L’incontro con Enrico è andato benone: lui si è divertito nel vedermi sciare e, con occhio vigile, ha già captato quale marchingegno magico potrebbe fabbricare per noi. E non è tutto: abbiamo parlato spaziando tra svariati argomenti qua e là, convinti che insieme si possa fare qualcosa di super figo.
Quindi, ne vedremo delle belle!
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