Cara Santa Lucia…


Santa Lucia

Scusate ma qui tra la radio e il Centro non Vedenti mi sono
perso Santa Lucia, protettrice di tutti i ciechi!

Noi tutti festeggiamo questo giorno. Mi sono chiesto: ma cosa festeggi la cecità? Che senso ha?

Accomunarsi dietro una caratteristica non mi è mai piaciuto
però ha dei lati positivi!

L’unione fa la forza, la coesione fa la differenza!

Festeggiare vuol dire ritrovarsi, confrontarsi e scambiarsi
pezzi di vita. Oltretutto festeggiare un proprio punto debole è la cosa più
saggia che si possa fare.

Il punto debole può essere una ripartenza, la rinascita per
un “noi” migliore.

Intanto, cara Santa Lucia, proteggici come hai sempre fatto:

Proteggici dalle macchine o dai motorini piazzati in mezzo
ai marciapiedi, proteggici dalle stazioni fatte di gente che corre con la
valigia incurante dei bastoni bianchi che cercano un riferimento per prendere
il treno, proteggici dalle università inaccessibili, proteggici dalle paure di
chi ci sta accanto, proteggici dalle auto elettriche che non fanno rumore e
sono un casino da evitare, proteggici dai pregiudizi della gente.

Regalaci semafori acustici, scuole accessibili, attività
sportive, giochi inclusivi e maestre motivate a insegnarci.

L’ultima richiesta, la più importante: facci incontrare
sempre persone sincere, compagni di vita che sappiano apprezzare quello che
siamo senza giudicare ciò che non abbiamo.

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