diario daniele cassioli

18 gennaio 2018

Gli audiolibri sono dei libri da ascoltare e sono l’ultima versione dei vecchi raccontastorie che si ascoltavano in cassetta.

Gli audiolibri possono essere un valido strumento anche nella didattica, poiché facilitano l’accesso a contenuti che altrimenti sarebbero solo in versione scritta, pertanto risultano adatti per gli alunni con difficoltà visiva o di lettura. Tra gli addetti ai lavori e sulle diagnosi cliniche vengono chiamati “Strumenti compensativi”, per chi volesse approfondire l’argomento può leggere QUI. 

Proviamo a vedere insieme quando l’utilizzo degli audiolibri risulta più adatto.

Come si può intuire questi strumenti non permettono di esercitare la lettura quindi possono essere utilizzati in sostituzione ai libri quando si intende facilitare la persona all’accesso ai contenuti. Per fare un esempio pensiamo alla lezione di scienze, non è importante che ci si eserciti nella lettura ma è fondamentale comprendere quali sono gli organi del nostro corpo e quali funzioni svolgono.

Gli audiolibri sono preferibili anche quando la lettura provoca un veloce affaticamento e non permette alla persona di poter leggere fino in fondo alla pagina, al capitolo o all’obiettivo che ha scelto.

L’utilizzo di questo metodo però richiede una competenza di gestione delle tecnologie, perché di solito si tratta di file audio da ascoltare sul proprio computer. Quindi per i più piccoli è utile avere a disposizione una persona che sa utilizzare le tecnologie e che è anche disponibile ad affiancarli nella loro familiarizzazione con i nuovi strumenti.

Uno dei difetti di alcuni audiolibri è che sono poco accattivanti poiché sono di bassa qualità oppure perché la voce del lettore è poco partecipata rendendo noioso l’ascolto, pertanto l’attenzione di chi ascolta diventa labile e la persona si stanca facilmente.

Per ovviare il problema degli audio poco accattivanti può essere interessante creare degli audiolibri con dei registratori. È possibile condurre questo lavoro con la collaborazione degli stessi studenti che poi dovranno studiare il contenuto, oppure arricchendo la registrazione con personalizzazioni che possono catturare l’attenzione e rendere più vivace l’ascolto. Per la registrazione è necessario uno smartphone, un tablet o un registratore portatile dai quali è poi possibile scaricare la traccia audio e condividerla facilmente mediante email o chiavette usb.

Gli audiolibri sono degli strumenti molto validi e stanno avendo molta diffusione. L’Associazione Italiana Dislessia aiuta nel recupero degli audiolibri dei testi scolastici a questo link, mentre altre iniziative che si occupano di fornire libri di lettura si chiamano “Libroparlato” e “Libro parlato Lions”.

Dott.ssa Samantha Bruno 

Psicologia a Pezzi

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