“Ogni anno scolastico devo trovare le parole giuste per spiegare chi è mio figlio”


Trovare le parole per i figli a scuola

Nel mese di settembre moltissimi alunni sono entrati o rientrati a scuola: alcuni hanno iniziato una nuova avventura; altri invece hanno cambiato il docente di sostegno; altri ancora avranno cambiato la maggior parte degli insegnanti avendo un po’ l’impressione di aver iniziato una nuova avventura anche loro.

In alcuni casi gli alunni saranno arrivati in classe prima degli insegnanti di sostegno, che di conseguenza saranno stati catapultati dal giorno alla notte nella vita di altre persone. Poi con il tempo iniziano a prendere confidenza con l’organizzazione dell’istituto scolastico, se nuovo per loro; a conoscere i propri alunni e cercheranno di recuperare in segreteria la certificazione necessaria per il P.E.I. e che descrive i bisogni dell’alunno.

Insomma a questi ritmi si inizia a lavorare a metà ottobre, se le cose procedono per il meglio.

Questo continuo cambiamento di docenti, soprattutto di sostegno, corrisponde per il genitore di un alunno con disabilità la fatica di spiegare chi è loro figlio a persone diverse ogni anno. Se fosse una fiaba a lieto fine potrebbe essere anche piacevole raccontarla, ma in molti casi questo racconto porta con sé preoccupazioni, vissuti di sofferenza e incertezza per quello che sarà il futuro.

Il consiglio che do ai genitori è di non rinunciare ad un primo incontro con i nuovi insegnanti, ma anzi vi invito a richiederlo per poter creare una relazione di fiducia con le persone che si prenderanno cura di vostro figlio nelle ore scolastiche.

In secondo luogo, seppur più volte mi sia capitato di percepire la stanchezza e la sofferenza nel tono della voce o nell’espressione facciale dei genitori, vi invito a parlare di vostro figlio in tutti i suoi aspetti senza rimanere fissi su quelli che sono i suoi bisogni speciali. Non abbiate timore a indicare agli insegnanti cosa gli piace o cosa lo appassiona perché possono essere utili spunti per avviare delle attività didattiche o per istaurare una relazione collaborativa.

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