diario daniele cassioli

8 marzo 2018

In questo articolo vorrei affrontare un tema che inizia a prendere piede nella vita di tutti intorno agli otto anni e poi in alcuni casi non ci lascia più, si tratta del metodo di studio e più nello specifico degli schemi.

Innanzitutto spesso si sente parlare di mappe mentali e mappe concettuali, che sono degli strumenti che aiutano ad organizzare le idee e i contenuti, ma non saranno l’oggetto di questo articolo poiché l’obiettivo è di interrogarsi sul come insegnare e apprendere.

Gli schemi che tratteremo oggi sono degli strumenti che io utilizzo principalmente per spiegare e per far apprendere, quindi a differenza delle mappe hanno un obiettivo contenutistico poiché non hanno solo l’obiettivo di dare una visione di insieme dell’argomento affrontato, ma anche di trattare tutti i contenuti.

Spesso i ragazzi si rivolgono ai professionisti perché hanno difficoltà ad accedere ai contenuti e alle informazioni e proprio per questo gli adulti dovrebbero aiutarli in questo compito e favorire il loro apprendimento.

In questo articolo voglio soffermarmi su quella che è la struttura di una lezione per un’esposizione e un apprendimento adeguati ponendo l’attenzione sulla sintassi e sul lessico della lezione, sull’anticipazione e sulla ricapitolazione.

Una spiegazione e i materiali di una lezione devono essere sintatticamente lineari e utilizzare un lessico che sia comprensibile per tutta la classe.

La sintassi quindi dovrebbe seguire un ordine cronologico oppure una sequenzialità che procede dall’elemento meno a quello più complesso. Se pensiamo alla vita quotidiana nessuno penserebbe di iniziare a preparare il caffè accendendo i fornelli oppure nessuno penserebbe di salire le scale passando dal quinto scalino al terzo e poi all’ottavo.

In merito al lessico l’obiettivo che potremmo prefissarci è quello di utilizzare parole semplici ad eccezione delle parole tecniche che fanno parte dell’acquisizione delle nuove nozioni.

Una strategia didattica che trovo molto utile è quella di anticipare la lezione che si sta spiegando. Alcune insegnanti hanno l’abitudine di anticipare tutte le attività che andranno ad affrontare e questo credo che sia di grande aiuto agli alunni.

A questo proposito vi lascio un video dove potrete vedere che nella lezione “Riproduzione del fiore” la prima slide di presentazione anticipa quali saranno tutte le fasi che si andranno ad approfondire: VIDEO 

Inoltre se vorrete approfondire la tematica potrete farlo a in questo articolo (https://psicologiaapezzi.com/strategie-didattiche-lanticipazione/).

Infine, l’ultima strategia didattica che approfondisco in questo articolo e che è correlata all’anticipazione è la ricapitolazione.

Come potrete sempre vedere nel video che vi ho indicato, alla fine della spiegazione è presente la stessa slide che è stata proposta all’inizio, ma se la prima persegue gli obiettivi dell’anticipazione quest’ultima aiuta a organizzare in modo coerente i contenuti approfonditi.

Riprendendo l’esempio della cassettiera citato nel link d’approfondimento sull’anticipazione potremmo pensare che l’anticipazione è la costruzione della nostra cassettiera dell’Ikea, ciò che è in mezzo alla lezione è l’inserimento degli indumenti nei vari spazi disponibili e la ricapitolazione è la chiusura di tutti i cassetti dopo un’organizzazione ordinata.

Questi suggerimenti non sono gli unici utili e non devono essere utilizzati alla lettera, ogni insegnante, genitore o professionista li può utilizzare in modo flessibile adeguandoli al contesto.

Dott.ssa Samantha Bruno

psicologiaapezzi.com            

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