diario daniele cassioli

29 marzo 2018

Le fotocopie ingrandite sono degli strumenti che risultano utili ad alcuni studenti ipovedenti.

A volte entrando nelle scuole si sentono frasi: “Si abbiamo già avuto un alunno ipovedente, ingrandiamo le fotocopie e potrà seguire il programma della classe.” NO! NO! ASSOLUTAMENTE NO!

Alunni ipovedenti, alunni dislessici, alunni autisti, alunni e basta, è importante ricordarsi che in quanto persone presentano delle complessità ed è difficile trovare una persona uguale all’altra.

Quindi quando in una scuola arriva un alunno con una difficoltà simile, non uguale, ad un altro alunno che abbiamo già conosciuto possiamo prendere la nostra esperienza precedente e farne tesoro, ma non pensare di poter riproporre le modalità già utilizzare senza adattarle.

Le fotocopie ingrandite sono uno valido strumento per alcuni alunni con difficoltà visive ma non per tutti perché non per tutti è sufficiente o è utile. Inoltre anche quando un alunno può lavorare con questo metodo bisogna sempre chiedersi qual è l’ingrandimento migliore per lui.

Bisogna stare anche molto attenti alla complessità delle schede che si utilizzano e ai caratteri dell’originale, perché in alcuni casi seppur si provveda all’ingrandimento nella proporzione adatta all’alunno non riusciamo comunque a metterlo nelle migliori condizioni di lavoro.

Le fotocopie originali dovrebbero essere ben organizzate e chiare, questi accorgimenti oltretutto sono importanti per tutti gli studenti perché quando qualcosa è chiaro è più semplice per tutti gli studenti e anche un alunno dislessico non avrà difficoltà ad accedere a un testo scritto con una grandezza adeguata e con le giuste spaziature.

Quindi non solo è importante capire se le fotocopie ingrandite sono un reale strumento compensativo, ma è anche necessario domandarsi in che misura è necessario modificarle. In nostro aiuto possono venire gli specializzi che valutano la capacità visiva dei nostri alunni, o figli, così da capire qual è la grandezza del carattere, sia a computer sia sulla fotocopia cartacea, adatta per ciascuno di loro.

Dott.ssa Samantha Bruno

psicologiaapezzi.com            

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