diario daniele cassioli

1 febbraio 2018

Lo svolgimento dei compiti a casa dovrebbe essere un’esercitazione di un apprendimento avvenuto a scuola oppure un’attività nuova con la quale lo studente deve mettersi alla prova, ma a volte si trasforma in una vera e propria tortura per l’intera famiglia.

Per poter alleviare la fatica derivata dallo svolgimento dei compiti può essere utile occuparsi della sua organizzazione; infatti quando noi vogliamo che qualcosa venga davvero bene investiamo delle risorse per capire qual è l’idea che abbiamo in testa; per pianificare i momenti salienti e per procurarci ciò di cui abbiamo bisogno per raggiungere il nostro obiettivo.

Dopo aver riflettuto sul luogo con questo articolo vediamo insieme come si può organizzare il tempo.

Lo svolgimento dei compiti a casa è un momento molto faticoso per alcuni: alcuni continuano a rinviare l’impegno fino all’ultimo minuto quando i compiti saranno svolti in modo sbrigativo e probabilmente con scarsi risultati; altri invece cercano anche di portarsi avanti ma il tempo dedicato ai compiti diventa interminabile e inconcludente; altri invece riescono a investire il loro impegno e portano a termine il lavoro in un tempo limitato.

Come nel precedente post sul luogo in cui si svolgono i compiti, vediamo ora quali possono essere gli accorgimenti per dedicare ai compiti il tempo necessario:

· Valutare il tempo per ciascun compito da svolgere: prendete un foglio e scrivete tutti i compiti da svolgere e stimate con lo studente quanto tempo è necessario per svolgere quel compito, per fare questa stima è consigliato anche guardare le consegne degli esercizi.

· Organizzare i compiti: in base al tempo stimato organizzate il tempo. In alcuni casi sarà possibile svolgere i compiti tutti nello stesso momento mentre in altri casi magari sarà necessario suddividere i compiti in più momenti o prevedere dei momenti di ripasso dello studio.

· Tenente conto del tempo di attenzione: da un punto di vista di gestione familiare immagino che per molti sarà utile fare tutti i compiti il sabato mattina per poi dedicare il resto del tempo ad attività di condivisione, ma spesso gli alunni non sono in grado di dedicarsi due ore consecutive allo studio, pertanto è consigliabile prevedere delle pause e pensare alla suddivisione del lavoro.

· Prevedere delle ricompense per chi fatica molto a svolgere i compiti: la ricompensa è una forte leva motivazionale, tutti siamo più motivati a fare qualcosa se prevediamo una ricompensa. Bisogna però porre attenzione a quali sono le ricompense previste e soprattutto non si dovrebbe ricorrere a ricatti. Non sarebbe opportuno eliminare attività di condivisione con la famiglia o le attività sportive nel caso in cui l’alunno non riuscisse a portare a termine quanto concordato, infatti nel primo caso il messaggio che potrebbe essere frainteso è “Se non finisci i compiti sei cattivo, se sei cattivo non stai con gli altri componenti della famiglia” oppure nel secondo “Se non finisci i compiti sei cattivo e se sei cattivo non andrai a praticare sport”, quando invece lo sport è un’esperienza che serve soprattutto ai ragazzi per crescere da un punto di vista individuale e relazionale.

Infine prima di andare a letto potrete fare le vostre valutazioni cercando di capire cosa è andato bene e cosa no. Ritengo sia importante coinvolgere i ragazzi sia nella fase di pianificazione sia in quella di valutazione in modo da favorire un ruolo attivo e la presa di consapevolezza in merito ai propri punti di forza e di debolezza.

Dott.ssa Samantha Bruno

psicologiaapezzi.com            

Pagina Facebook 

Leggi anche

Stimolli sensoriali con materiale di riciclo

Strumenti compensativi: gli audiolibri

Lo svolgimento dei compiti: il luogo